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Hotel La Caravella 40 anni

Cucina

Dalla cucina dell'Hotel La Caravella escono solo cose buone: ogni giorno la possibilità di scegliere fra menù di carne o pesce, gustosi buffet di verdure cotte e crude, salumi e formaggi tipici del nostro territorio.

Teresa e Marisa vi faranno conoscere i migliori piatti della tradizione romagnola, con una particolare attenzione ai prodotti di provenienza locale ed una preparazione sana e genuina.
Torta della Notte Rosa Pesce fresco dell'Adriatico
Risotto di Mare Carne romagnola

La colazione è il modo migliore per iniziare bene una buona giornata ed il nostro ricco buffet di dolci, biscotti e torte fatte in casa vi metteranno sicuramente di buon umore.
 
gli appunti del Buongustaio
 
I Passatelli in Brodo


 
I passatelli in brodo di cappone o di pollo sono una straordinaria tradizione della Romagna. E' un piatto tanto semplice nei suoi ingredienti (pangrattato, parmigiano, uova, un pizzico di pepe, noce moscata e scorza di limone per l'aroma) quanto straordinario nel gusto.



In origine i passatelli, che sono di tradizione contadina, si preparavano utilizzando avanzi di altri cibi come il pane raffermo, il formaggio indurito, le uova ed il midollo delle ossa di bue. Poi, come tutte le cose davvero buone, hanno avuto una loro evoluzione più raffinata grazie al pane bianco ed al parmigiano, che andavano utilizzati in uguale quantità, anche se poi in realtà nelle case dei ricchi il parmigiano era ben più abbondante rispetto al pangrattato.



L'impasto che si ottiene amalgamando gli igredienti deve poi essere schiacciato con il "ferro", un utensile dotato di fori piuttosto grandi da cui la pasta esce sotto forma di cilindretti piuttosto rugosi. L'abile mano di chi prepara i passatelli taglia questa specie di spaghettoni ad una lunghezza che va dai 5 ai 10 cm, poi li mette a cuocere in un buon brodo di carne per qualche minuto. Il nome passatelli deriva proprio dal fatto che prendono forma dopo essere "passati" dai fori del ferro. I passatelli possono essere serviti anche asciutti e conditi con sughi di verdura oppure di carne o di pesce, ma non c'è dubbio che la tradizione romagnola originale sia quella dei passatelli in brodo.
 


Il Formaggio di Fossa
 
Il "formaggio di fossa" è il più tipico formaggio romagnolo. Può essere fatto con solo latte di pecora oppure misto (latte di pecora e latte vaccino). Il suo nome deriva dalla straordinaria tecnica di stagionatura: viene "infossato" per tre mesi in tipiche fosse scavate nella roccia di tufo, racchiuso in sacchetti di tela ricoperti da paglia di fieno per isolarlo dall'aria.

E' originario di Sogliano al Rubicone (FC) ma viene prodotto storicamente anche a Talamello (RN) e Sant'Agata Feltria (RN), due splendide località della Valmarecchia, a poche decine di chilometri da Rimini. Dal 2009 la denominazione Formaggio di Fossa di Sogliano è stata riconosciuta denominazione di origine protetta (DOP) a livello europeo.

Questo formaggio è un prodotto straordinario e unico nel suo genere, per le sue caratteristiche ed il suo procedimento di lavorazione. E' un formaggio abbastanza consistente, ma anche morbido e poroso al suo interno. Lo si può anche grattugiare ma preferibilmente solo su piatti di sapore deciso. L'aroma è intenso e persistente, con sensazioni di fungo, castagna bollita e di botte. E' straordinario come conclusione di una cena, gustato lentamente. Può essere assaggiato insieme a confetture di fichi o al miele.

Al formaggio di fossa si abbinano ottimamente vini dolci come i passiti, il vin santo o il verdicchio adeguatamente invecchiato, ma anche rossi che abbiano intesità e persistenza, gradazione alcolica decisa, spiccata tendenza dolce, struttura e corpo importanti e una buona dose di profumi.